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IMPROVVISARE PER ESSERCI

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Copertina Merini Granchelli Improvvisare per esserci x sitoIn preparazione: disponibile da ottobre 2024

 

IMPROVVISARE PER ESSERCI - Riflessioni, Esperienze, Esercizi per un Teatro che Cura

Il volume, dopo l’introduzione, è costituito da quattro sezioni principali.

Nella prima sezione Claudio Merini analizza le dinamiche psichiche e interpersonali che si attivano nell’arteterapia e in particolare nella teatroterapia, i processi che portano all’emergere di un sé autentico e alla costruzione di un’altra realtà in cui il soggetto può esprimere la propria creatività.

L’arte per crescere e conoscersi

  1. Trasformazioni nell’arte
  • L’arteterapeuta felice
  • L’arte come generatrice di senso
  • La via dell’arte
  1. Improvvisare per esserci
  2. L’esplorazione e l’espressione dei sentimenti nella teatroterapia
  3. La creazione collettiva nella teatroterapia
  4. Il gruppo e la costruzione di un’opera
  5. Il mio punto di vista da regista

5.2     I problemi dell’autore
5.3      Le funzioni paterne del testo
5.4      Il passaggio allo spettacolo

  1. Che dire? Riflessioni sul silenzio
  2. Alcune riflessioni sulla scrittura creativa in contesti terapeutici
  • La scrittura in percorsi di analisi individuale
  • La scrittura creativa in un contesto di teatroterapia
  • Vite parallele

Nella seconda parte Sandra Granchelli presenta, arricchita da vari riferimenti teorici, la sua esperienza personale come partecipante al Laboratorio di creatività teatrale “Improvvisare per esserci”.

Il Teatro del Pensiero, un’esperienza personale

Il Laboratorio di creatività teatrale “Improvvisare per esserci”

  1. Il primo anno
  • Il riscaldamento
  • Seconda fase: i giochi d’improvvisazione
  • L’improvvisazione vera e propria
  • La conclusione
  • Considerazioni personali
  1. Il gruppo-avanzato

Il Teatro che cura: alcuni elementi

  1. Il corpo in azione
  1. La scena: spazio transizionale
  2. La distanza
  3. Il gioco
  4. Il gruppo

Conclusione

Nella terza parte Claudio Merini illustra un ricco insieme di esercizi, giochi e attività del suo laboratorio di teatroterapia, corredato da suggerimenti per il conduttore e principi generali che dovrebbero ispirarne il lavoro.

Attività, giochi ed esercizi

  • Esercizi di riscaldamento e scioglimento
  • Giochi di fiducia
  • Attività immaginative
  • Creare col corpo
  • Contatto corporeo
  • Mimica e mimo
  • Creatività verbale
  • Impostazione della voce
  • Introspezione, contatto con le emozioni e loro espressione
  • Esercizi di status
  • Esercizi ritmici
  • Attenzione e memoria
  • Comunicazione e capacità di coordinarsi con gli altri
  • Attività per variare lo stile espressivo
  • Il gibberish
  • Attività per la creazione di personaggi

Suggerimenti per il conduttore

Nell’ultima parte vengono presentate in breve le opere messe in scena nel corso degli anni da diversi gruppi del Laboratorio.

Infine il testo è corredato da un’ampia bibliografia.

 

AUTORI

Claudio Merini, psicoterapeuta e teatroterapeuta, ha fondato e diretto la compagnia Il Teatro del Pensiero e il Laboratorio di creatività teatrale “Improvvisare per esserci”. È autore di saggi di psicologia (I problemi della lettura, Bollati Boringhieri, 1991; Cartine al tornasole, Metis, 1995), di testi teatrali (Il teatro del pensiero, Samizdat, 2001; Vero è soltanto che bisogna crearsi, Samizdat, 2005), di narrativa (Il grande Balzo, Lupetti, 2007; Camera n.26, Edizioni del Faro, 2018; Dialoghi nella stanza d’analisi, Edizioni Psiconline, 2022) e di poesia (Canti dell’ascesa, Eretica Edizioni, 2023). Dirige la rivista di psicologia Impronte (www.rivistaimpronte.net).

Sandra Granchelli è insegnante di scuola primaria e psicologa. Ha frequentato il Laboratorio di creatività teatrale “Improvvisare per esserci” nelle vesti di attrice e autrice. Ha condotto laboratori di animazione teatrale nelle scuole primarie. Ha collaborato, sia in fase di ideazione che come voce narrante, al progetto Pronto… chi favola della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo, attività che durante i mesi del primo lockdown ha fornito un sostegno a bambini e genitori attraverso la lettura delle storie di Rodari.  

A CHI E' DIRETTO

Il libro è rivolto ai conduttori di laboratori teatrali che operano nel sociale, nell'educazione, nella cura della persona. Vi possono trovare spunti operativi, insieme ai principi teorici che ne sono alla base. È rivolto inoltre a coloro che sono o sono stati coinvolti in percorsi di formazione come fruitori/attori e a coloro che sono alla ricerca di nuove modalità di crescita personale.

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